E Dio vide che era cosa buona

Aveva appena terminato di plasmare con fango e acqua, come le moderne plastiline dei piccolini, due piedi dalle grandi potenzialità, quando Dio decise di innestarli alle estremità delle gambe di un uomo dal volto scavato e sofferente, dagli occhi piccoli e dal naso importante. “Se almeno non ha avuto una faccia da Adone” – pensò – “almeno che abbia due piedi all’altezza del mondo che vivrà”. Soffiò l’alito divino su di essi e l’uomo prese vita. Lo chiamò Andrea Pirlo e vide che ciò era cosa buona. E fu mattina, dopo una notte da ubriachi.

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Vincenzo A. Pistorio – VINCENZOPISTORIO.COM

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