Spazio TAV

Cari amici del blog,

quello che state leggendo è il post numero 900. Bel traguardo, vero?

Pensavo di scrivere qualcosa sul TAV, la tratta Torino – Lione s’intende, che è ormai sempre all’ordine del giorno della Politica e che vedrà una manifestazione proprio a Roma il prossimo 19 ottobre, ragion per cui una partita di calcio forse nemmeno si disputerà.

Poiché sono totalmente a digiuno della materia e leggo mille cose, diverse, contradditorie, favorevoli e contrarie, fra chi paventa pericoli, chi sottolinea l’inutilità, chi invece afferma la grande opportunità e chi invece è scettico perché siamo in Italia, allora apro questa pagina a chiunque voglia commentare e mandare link, informazioni e punti di vista su un’opera pubblica di questa portata.

Liberi naturalmente di coinvolgere chi volete.

Naturalmente l’unica regola nel commentare è quella di non offendere nessuno né ovviamente diffamare nessuno.

Grazie e a presto.

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4 Comments

  1. Limitatamente alla questione del “la Francia non vuole più la TAV” sollevata da Grillo di cui avevamo parlato in un altro thread, quello che so è che il governo francese ha riclassificato la priorità dell’accesso alla Torino-Lione dalla sua parte, ma è ancora interessata a perseguire il progetto. Questo è quanto si legge sul rapporto “Mobilité 21: Pour un schéma national de mobilité durable” per il ministero dei trasporti francese, pag. 57:

    “La commission confirme l’intérêt à terme de la réalisation des accès prévus, en lien avec la réalisation du projet de liaison binationale. Toutefois, compte tenu des incertitudes sur le calendrier du tunnel de base, la commission n’a pas pu s’assurer que les risques de saturation et de conflits d’usage qui justifient la réalisation du projet interviendraient avant les années
    2035 à 2040. En conséquence, elle classe le projet d’accès à la liaison binationale en secondes priorités, quel que soit le scénario financier considéré. Elle recommande un suivi spécifique des conditions de développement du projet global, a minima selon la périodicité de 5 ans qu’elle préconise par ailleurs, afin de vérifier régulièrement l’horizon probable de réalisation des accès français.”

    TRADUZIONE (scusate la qualità, ma il mio francese è molto arrugginito 😛 ):

    “La commissione conferma l’interesse a terminare la realizzazione dell’accesso previsto, in linea con la realizzazione del progetto del collegamento binazionale. Ad ogni modo, considerate le incertezze sul calendario per il tunnel di base, la commissione non ha potuto garantire che i rischi di saturazione e di conflitti d’utilizzo che giustificano la realizzazione del progetto interverranno prima degli anni 2035-2040. Di consequenza, la commissione classifica il progetto di accesso al collegamento binazionale tra le priorità secondarie, qualsiasi sia lo scenario finanziario considerato. La commissione raccomanda un insieme specifico di condizioni di sviluppo del progetto globale, con una periodicità minima di 5 anni per controllare regolarmente l’orizzonte probabile di realizzazione dell’accesso francese”.

    Fonte: http://www.developpement-durable.gouv.fr/IMG/pdf/CM21_-_27_Juin_2013_vers2_9h38_sans_traits_de_coupe-2.pdf

    Ovviamente, la stampa da questa parte delle Alpi ha subito interpretato questo passaggio come “la Francia non vuole più la TAV” e stop, dando carne da macinare alla demagogia dei gruppi oppositori.

    Sulla questione generale, ammetto anch’io ho letto diverse posizioni contrastanti, e ancora non mi sono fatto una posizione precisa. Nei prossimi giorni se riesco vedo di raccattare le varie fonti su cui mi ero documentato. 🙂

    Luca

    PS: @Vincenzo: ma è possibile inserire qui nei commenti link collegati a parole? Tipo con il BBCode? Perché copiaincollare direttamente l’URL è abbastanza scomodo.

      1. Prova con BBCode:

        [url=http://www.developpement-durable.gouv.fr/IMG/pdf/CM21_-_27_Juin_2013_vers2_9h38_sans_traits_de_coupe-2.pdf]Rapporto Mobilité 21[/url]

        Prova con HTML:

        Rapporto Mobilité 21

        Se non funzionano, cancella pure senza pietà questo commento 🙂

  2. Non sono un esperto, quindi parlo per sensazioni. La mia impressione é che quest’opera costi troppo rispetto ai benefici che porterebbe; costi che riguardano sia l’aspetto economico, che l’aspetto ambientale. Sono ovviamente contrario alle proteste violente, e ho la sensazione che gruppi ideologizzati (non necessariamente della valle), si siano impadroniti della protesta. Poi ho un altro dubbio: perchè in Francia non ci sono state praticamente proteste? É un problema legato al differente aspetto idrogeologico del territorio al di qua è al di là delle Alpi, oppure è stata fatta una politica di compensazione economica in Francia che in Italia non si è voluto fare?

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