#M5S: Piccoli fascisti crescono

Non conosco personalmente Ivan Scalfarotto e sulle sue posizioni politiche interne al PD mi trovo molto distante (lui è renziano, io no). Tuttavia di fronte a questo ignobile attacco del deputato Colletti del Movimento Cinque Stelle si resta senza parole, come pietrificati di fronte alla violenza delle parole e degli insulti nei confronti del deputato democratico.

Per fortuna l’aula era presieduta da Bobo Giachetti e non dalla Boldrini, altrimenti ci saremmo sorbiti – dopo gli insulti all’omosessuale di convenienza Scalfarotto – altre ingiurie alla Presidente della Camera, già “complemento d’arredo” secondo il leader del Movimento Cinque Stelle e che spesso in ambienti pentastellati viene definita con insulti che in questa sede preferisco nemmeno ripetere.

Poi c’è ancora qualcuno che mi chiede – come mi è capitato su Facebook – da che cosa evinco che il Movimento Cinque Stelle, e la sua leadership in particolare, siano “tecnicamente” fascisti. La Salsi e il suo punto G, la Boldrini e l’arredamento del potere, Scalfarotto e l’omosessualità a fini elettorali, a me sembra tutto molto chiaro. Un filo conduttore che dal 2013 arriva dritto dritto al 1922.

Guardare e capire.

 

p.s. qui il resoconto di Scalfarotto.

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