Orgoglio e pessimismo

Credo abbia ragione una mia cara amica che ogni lunedì, dopo l’ennesima puntata catastrofica di Report, la sento incazzata come una bestia, per il fatto che gli italiani vedano soltanto e comunque le cose negative, come se fosse sempre tutto da rifare.

Mai una volta che manifestiamo un po’ di sano orgoglio, sempre a rovinare qualunque cosa positiva possa far rialzare un po’ di autostima di un popolo ormai depresso cronico, che forse avrebbe bisogno di una massiccia dose di antidepressivi.

Certo il comandante Schettino ci ha messo del suo due anni fa, con quell’inchino così esagerato. Forse è stato persino sfortunato dato che abbiamo appreso tutti che quella pratica di omaggiare qualche personalità era arcinota e sicuramente almeno tacitamente richiesta dalle compagnie.

Ma dopo un’operazione di recupero del più grande relitto marino mai naufragato nella storia ormai secolare dell’umanità; dopo un evento che ha visto per la prima volta tutto funzionare a dovere, fra il contributo pubblico e le energie private; dopo che abbiamo visto all’opera le migliori intelligenze tecniche del nostro Paese, probabilmente assai rilassate data l’assenza dei politici nazionali, in tutt’altre faccende affaccendati da nemmeno farsi vedere al Giglio per una photo opportunity; dovremmo tutti provare un po’ di sano orgoglio nazionale, come gli americani quando mandarono Armstrong e i suoi colleghi a spasso sulla Luna o come quando gli inglesi hanno organizzato degli stupendi Giochi Olimpici o i francesi quando realizzarono la loro Tour Eiffel.

È stata veramente una grande operazione di squadra e faceva piacere ascoltare le conferenze stampa, senza politichese, senza giochi o tornaconti elettorali. E non oso immaginare che felicità abbiano provato quei tecnici, operai, tecnici, ingegneri, marinai, ufficiali, volontari della Protezione Civile che da oltre un anno lavorano al colossale progetto del recupero della Concordia. Per una volta il mondo ci ha omaggiati, dal New York Times all’ultima televisione del pianeta.

Non c’è nulla di male nel provare sentimenti di compiacimento se ogni tanto le cose vanno bene.

Abbiamo parecchio materiale per essere pessimisti e se ogni tanto ci distraiamo non è certo un peccato mortale!

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2 Comments

  1. Caro Vincenzo, io invece sono reduce dall’aver letto su Facebook, sulla pagina del Presidente Boldrini, una serie di commenti offensivi ed allucina(n)ti, su un suo post che spiegava la scelta imposta dai Carabinieri di utilizzare una macchina blindata. La mia fiducia in questo paese, in questo momento, è scesa ai minimi termini.

    1. Caro Antonio, ho appena finito di leggere il tuo commento e il post della Presidente. La penso esattamente come te ma ultimamente, allontanandomi un po’ dai social network, ho come la sensazione che in quel contesto la gente abbia perso ogni barlume di ragione. I VIP vanno alla ricerca del consenso, i comuni mortali possono sfogarsi urlando e strepitando. Persino uno sempre attento alla Costituzione e all’eguaglianza di fronte alla legge come Roberto Saviano si è schierato perché la votazione al Senato sia fatta a voto palese, di fatto contra personam. Aberrante.

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