La controfirma

Chissà se Enrico Letta, controfirmando il decreto presidenziale per la nomina di Giuliano Amato, abbia pensato a tutti i maggiori quotidiani che nelle ultime settimane parlavano proprio di Amato quale Presidente di un esecutivo di scopo.

A dispetto, infatti, delle prevedibili reazioni del Movimento Cinque Stelle e della Lega sulla nomina del dottor Sottile, la stampa italiana ha molto scritto ultimamente sull’ex Presidente del Consiglio (e sicuramente gli articoli non saranno stati letti dai due movimenti che sono soliti formarsi attraverso altre fonti, nei due sacri libri padani e liguri).

Anzi, molti retroscenisti sono ragionevolmente certi che la nomina di Amato al Quirinale sarebbe il modo per vestire il professore di un abito istituzionale, per conferirgli, successivamente alle dimissioni di Enrico Letta, l’incarico di formare un governo istituzionale di scopo per approvare la legge di stabilità (la sessione di bilancio comincia a fine mese) e rivedere la legge elettorale per poi tornare alle urne.

Insomma mentre Lega e Cinque Stelle urlano i soliti slogan sulla casta e manifestano lo sdegno per un nome della Prima Repubblica, forse dovrebbero prestare maggior attenzione a quello che i retroscenisti e i dietrologi scrivono.

Forse le elezioni che tanto desiderano, Lega e Cinque Stelle, potrebbero persino essere più vicine di quello che essi stessi sperano.

Sempre che i retroscena, le dietrologie e i complotti siano di loro gusto anche quando questi volgono al loro favore.

 

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