Il dovere del riserbo

Supponiamo che veramente nella redazione del Mattino di Napoli abbiano giocato sporco e abbiano inserito poche righe all’intervista del Presidente della Sezione Feriale Esposito che ha pronunciato la condanna nei confronti di Berlusconi.
Supponiamo che il magistrato napoletano abbia veramente ragione e non abbia in alcun modo anticipato le motivazioni della sentenza, come peraltro anche Coppi, l’avvocato del pregiudicato Berlusconi, ha ammesso.
Ecco una domanda però sorge spontanea anche tra coloro che sicuramente non sono partigiani del Cavaliere (il sottoscritto): era proprio necessario rilasciare un’intervista a nemmeno una settimana dalla sentenza? Non poteva l’alto magistrato evitare di rilasciare alcunché e congedarsi dal giornalista con un cordiale ma fermo “non posso commentare”?
Cos’è questa ansia di protagonismo che pizzica taluni alti esponenti della Magistratura?
Lasciamo che parli la Legge e le carte!
Anche perché vorrei anche capire dal giudice Esposito: ma non li legge i giornali? Non vede come il centrodestra sta giocando a fare la vittima? Non poteva prevedere il casino che avrebbero scatenato i Brunetta, gli Schifani, le Gelmini e le Mussolini, non fosse altro per distrarre le masse e santificare ulteriormente il mito del perseguitato dalla Giustizia?

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