L’oltraggio della destra

Il peggior sindaco che la Caput Mundi abbia mai avuto, Gianni Alemanno, ha capeggiato ieri sera una manifestazione – a Piazza Venezia (ah che nostalgici!) – contro l’Amministrazione capitolina da parte di abitanti dell’Ardeatino per le solite e annose questioni sulla monnezza!
A farne le spese è stata la festa di inaugurazione dei Fori pedonalizzati che il Sindaco Marino ha voluto come primo atto del suo mandato.
Ora al di là dell’incredibile faccia tosta di un tizio, che per cinque anni non ha fatto nulla per migliorare la Capitale e anzi l’ha ridotta allo stremo e a una condizione di degrado inimmaginabile per qualunque capitale europea, c’è da chiedersi se tutti coloro che sbraitano contro il provvedimento del Primo Cittadino si rendano conto che in nessun paese al mondo si sarebbe trasformato il più famoso e importante monumento della storia mondiale (con buona pace della Grande Muraglia Cinese), in uno spartitraffico, in una rotonda come ha efficacemente commentato lo stesso Marino alla BBC.
Eppure un uomo, che si ricorderà nella storia della mia città adottiva soltanto per il sale da cucina sparso sulla nevicata del febbraio dello scorso anno, ha il coraggio di farsi vedere in piazza, capeggiare una manifestazione che è tutta da approfondire (vorrei sapere quanti siano disposti a ragionare seriamente sullo smaltimento dei rifiuti) e rovinare una festa che magari nemmeno dovrebbe esserci, tanto scontato sarebbe che il centro storico di Roma, ripeto di Roma, dovesse essere chiuso per sempre al traffico veicolare.
Soltanto l’incredibile faccia tosta, per non dire di c…lo, consente a simili patetici personaggi, già fascisti in gioventù, di continuare a cavalcare l’onda della rabbia della gente senza mai pagare dazio e uscire definitivamente dalla scena della politica nazionale (perché tale è la piazza romana, mica stiamo parlando di Camporotondo Etneo, con tutto il rispetto per il paesino alle pendici dell’Etna).
Poi naturalmente ci sarebbe da interrogarsi sul coraggio dei manifestanti che si fanno capeggiare da uno così. Ma quella è tutta un’altra storia: ognuno ha i rappresentanti che si merita.

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