22 settembre 2013

Mancano due mesi esatti e finalmente Enrico Letta potrà tirarsi via da questo gioco al massacro chiamato governo di servizio. Il redde rationem, che ha subito un’enorme accelerazione dalla fissazione dell’udienza della Cassazione relativamente al processo Mediaset, non potrà che arrivare proprio in quella domenica che sarà anche il giorno dell’equinozio di autunno.

In quella data sono infatti previste le elezioni federali in Germania e quindi finalmente anche Angela Merkel – probabile successore di se stessa – potrà smetterla di guardare al proprio tornaconto elettorale e permettersi qualche anno di libertà.

In questi due mesi l’unica cosa che il PD non dovrebbe fare è quella che sta purtroppo continuando a fare: subire l’agenda e i ricatti del PDL e di Berlusconi, ostaggi della governabilità a tutti i costi.

Provino a rovesciare il tavolo, a proporre loro una legge elettorale maggioritaria a doppio turno e se proprio la destra vuol togliere la fiducia costruiscano un’alternativa, anche tecnica per cambiare la legge elettorale.

Poi a ottobre – qualora non si riesca proprio a trovare nessun punto di incontro per via dei talebani – allora è meglio e più igienico tornare alle urne.

Perché così proprio non si può continuare.

O vogliono continuare a raccontarci la favola delle riforme istituzionali con questa destra?

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