Una fettina di poema

Stamattina ho assistito ad un bellissimo spettacolo teatrale portato in scena da bambini di tre, quattro e cinque anni, a conclusione del loro percorso musicale durante questo anno scolastico.

Hanno messo in scena la storia di Don Chisciotte e del suo fido scudiero Sancho Panza, guidati da due bravissimi artisti.

Quando sono uscito dalla scuola di Elisa ho pensato a quel grandissimo cervello dell’ex Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti che sostenne, non molto tempo fa, che con la cultura non si mangia.

Eppure questi due signori non soltanto ci mangiano con la cultura ma fanno sì che i nostri bambini si avvicinino sin da piccoli alla letteratura e all’epica: lo scorso anno Italo Calvino, quest’anno Miguel de Cervantes.

E in un’era fatta di tablet, smartphone, app e touchscreen avvicinarli ai testi, alla musica, agli strumenti e alla danza costituisce un investimento per il futuro, concetto che evidentemente un tributarista come il professor Tremonti non riusciva proprio a comprendere.

E nel giorno di inaugurazione del salone del libro di Torino anche il Capo dello Stato, proprio in questi minuti nei quali scrivo questo post, sta sollecitando quanti si occupano di editoria ad investire nei libri per bambini, anche per quelli che non sanno leggere, o meglio come dice una persona a me vicinissima leggono in maniera meno ortodossa di noi!

Leggere, suonare e danzare: investire nella cultura sin da piccoli è investire sul nostro futuro.

Capito caro Tremonti?

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