Precisazioni accademiche

Il prof. Stefano Rodotà ha precisato di non aver mai pronunciato le parole riportate da Claudio Messora, responsabile della comunicazione dei senatori pentastellati, secondo il quale l’insigne giurista avrebbe dato l’incarico ai pentastellati se fosse stato nei panni del Capo dello Stato.

Rodotà ha precisato che mai l’avrebbe fatto e che semmai avrebbe proprio sfidato i Cinque Stelle sul loro terreno, cioè incaricando come premier qualcuno fuori dagli schemi ma non riconducibile al Movimento.

Ringraziamo vivamente Rodotà specialmente perché così facendo ci ha dato la dimostrazione che non tanto che egli è un grandissimo giurista, non ne dubitavamo, ma che i responsabili del Movimento Cinque Stelle, specialmente quelli che hanno rapporti quotidiani con la stampa, non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi dei partiti tradizionali, stravolgendo le posizioni di terzi ad uso e consumo dei propri scopi.

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2 Comments

  1. Il fanculotto medio mi sembra un Capezzone qualunque. A proposito, come hanno fatto gli esponenti PD a votarlo Presidente di una importante commissione parlamentare?

    1. Purtroppo il prezzo che pagheranno per questo governo di compromesso, come lo ha chiamato la Madia ieri da Santoro, sarà enorme. Anche perché il PD ha rinnovato la propria compagine parlamentare mentre il PDL no, quindi si sono trovati di fronte a candidatura indigeribili ma obbligati a votarli per l’accordo politico sul governo. Non credo basti un’intera confezione di Maalox per superare questa legislatura!

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