Piccoli cowboy

Grande risalto ha avuto l’uccisione di una bambina di due anni da parte del suo fratellino che ha imbracciato il suo giocattolino, un vero fucile per bambini, prodotto da un’azienda che produce questo tipo di armi per bambini.

Al di là dell’enorme commozione che la notizia ovviamente suscita, pensiamo un attimo non soltanto al fatto che in alcuni Stati degli USA si possano vendere questo tipo di armi. Ma pensiamo piuttosto che la lobby delle armi, la famosa National Rifle Association, è una delle più potenti ed influenti lobby americane, in grado di finanziare in maniera determinante le campagne elettorali americane, a qualunque livello.

Ovviamente qualunque progetto di legge che provi a limitare la vendita di armi, anche se pensato sull’onda delle lacrime di Newtown o del Kentucky, si scontra con i quattrini che sono stati spese per portare al Congresso deputati e senatori, le cui campagne sono state finanziate da aziende produttrici di armi da fuoco.

Si chiama finanziamento privato della politica ed è quello che vorremmo introdurre qui in Italia in nome di uno spreco pubblico non più tollerabile.

Siamo proprio sicuri che sia la medicina giusta per il paziente Italia?

 

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2 Comments

  1. C’è anche da dire, però, che la presenza di finanziamenti pubblici non impedisce l’influenza di interessi privati nei partiti politici. E la storia recente della politica italiana penso parli da sé a riguardo. Forse, la soluzione ideale sarebbe quella di equalizzare normativamente la propaganda politica, dando a ciascun partito spazio uniforme sui media per pubblicizzare le proprie idee/programmi, indipendentemente da chi lo finanzia.

    1. Il dibattito sul finanziamento della Politica (odio chiamarlo costo!) è così vasto che potremmo perderci le ore. Purtroppo sia per le semplificazione giornalistiche, sia per la demagogia di alcuni soggetti politici, sta passando l’idea che il finanziamento privato toglierebbe le castagne dal fuoco degli sprechi pubblici. Poi tu fai accenno alla propaganda politica, che però è soltanto una parte delle attività che un soggetto, sia esso un partito tradizionale o un movimento di nuova formazione, compie, stando alla Costituzione. Ho l’impressione che volendo fare piazza pulita delle distorsioni del sistema, noi finiamo – come al solito – a buttare via il bambino con l’acqua sporca. Se la Politica deve essere accessibile a tutti allora non è pensabile che la collettività non si occupi del suo finanziamento. Naturalmente ciò che è mancato finora è il controllo e soprattutto la commistione di interessi particolari (anche dei partiti) nelle cose pubbliche. Ma delegare tutto al finanziamento privato apre ad altri rischi e il senso del mio post consiste proprio in questo. Adoro l’America, se segui questo blog, sono un fan sfegatato del grande parco giochi che sono le presidenziali americane, ma questo non mi impedisce di vedere che il costo della scorsa campagna elettorale, circa 5 miliardi di dollari, sia stato quanto meno amorale. E forse anche immorale.

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