L’ultimo spenga la luce, per favore

Ho appena saputo che il sistema dell’istruzione superiore italiano sta per perdere un altro talento, un altro cervello, pronto ad emigrare fuori dalla nostra Penisola dove evidentemente gli stimoli intellettuali non mancano.

Mentre continuiamo a litigare sull’IMU, il nostro sistema-Paese si sta progressivamente svuotando di competenze e di talenti in grado – ciascuno per la propria storia – di poter contribuire al rilancio della nostra economia. Anziché provare a investire nel nostro petrolio si continua a parlare di edilizia e di mattone. Nel frattempo chiudono siti archeologici, i musei riducono gli orari e fra un po’ finirà – a Roma – anche l’effetto Bergoglio.

Se c’è una cosa che nessuna larga banda, nessun computer, nessuna rete potrà mai replicare è l’incredibile patrimonio storico e artistico che l’Italia possiede e che per poter essere ammirato deve per forza esser visitato: non c’è social network che tenga!

Ma noi invece preferiamo parlare di una restituzione dell’IMU sulla prima casa, 250 euro a famiglia di media, che serviranno – probabilmente – per comprare l’ultimo telefonino per poter chattare in santa pace, mentre i comuni – nel frattempo – saranno costretti a tagliare qualcos’altro! Così avremo l’illusione di aver avuto indietro una tassa e non ci si renderà conto di averla pagata (e cara) sotto un altro punto di vista.

In bocca al lupo al mio amico talento che sta per andare via.

 

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