#M5S e la dignità perduta

Dobbiamo dare atto ai 163 parlamentari del Movimento Cinque Stelle che – sebbene ostinati – finora hanno rispettato l’istutuzione Parlamento della Repubblica. Finora.

Perché non si era mai visto che 163 rappresentanti del popolo sovrano si facessero trasportare – come scolari in gita scolastica – per incontrare il capo del loro movimento.

Non si era mai visto che coloro che rivestono la massima carica legislativa del nostro Paese, quelli che possono formulare proposte per cambiare la vita dell’intera Nazione, si facessero umiliare così, come se nelle sedi opportune, a Montecitorio o a Palazzo Madama, non ci fossero soluzioni adeguate per garantire il confronto interno e l’eventuale segretezza dell’incontro.

Non si era mai visto che un così consistente gruppo parlamentare violentasse l’opinione pubblica impedendo ai cronisti di fare il loro mestiere di informare i cittadini (diritto garantito dall’articolo 21 della nostra Costituzione), obbligandoli ad un patetico inseguimento per le strade di Roma.

Francamente non so se sia più ridicolo che Montecitorio abbia votato per Ruby “nipote di Mubarak” o questi 163 individui che per sfuggire alla stampa si fanno intruppare senza nemmeno conoscere la destinazione.

E c’è ancora chi mi dice che questa sia la novità!

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