Quelli che non amano urlare

L’ostinazione di Beppe Grillo a non voler far partecipare i suoi parlamentari ai talk show è comprensibile: per come sono strutturati i programmi di Giovanni Floris, Michele Santoro, Corrado Formigli e Bruno Vespa, rischierebbero di schiacciare la novità rappresentata dai grillini.

Quello che invece non capisco è perché il diktat valga anche per una trasmissione come Otto e Mezzo dove è sempre possibile, anche con Sgarbi ospite!, ragionare pacatamente e civilmente.

La ragione probabilmente sta nell’assenza del pubblico perché evidentemente la tentazione della ricerca dell’applauso è sempre dietro l’angolo per qualunque politico.

Se avete mezz’oretta di tempo rivedetevi la puntata di ieri con Giovanni Floris ospite: non per solidarietà generazionale (Floris ha solo 4 anni più di me!) ma perché rappresenta un modo cortese e garbato di parlare di politica, senza urlare, senza fare sconti a nessuno e soprattutto cercando di essere onesti intellettualmente.

Ah, ecco, alla fine di questo post ho compreso la ragione per la quale Grillo non vuole nemmeno la platea della Gruber …

Annunci