Se i numeri parlano

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Se a Largo del Nazareno voglio veramente venirne a capo non tanto del futuro governo, quanto dell’emorragia di voti e quindi del loro rapporto con l’elettorato, dovrebbero soffermarsi su questi numeri accanto. Non più in percentuale, ma in assoluto.

La differenza fra i voti ottenuti alla Camera e quelli ottenuti al Senato è sotto i duecentomila. Gli altri raggruppamenti invece hanno numeri molto più consistenti. Ora se da un lato è normale che il movimento di Grillo abbia pescato notevolmente nell’elettorato under 25, che votava soltanto alla Camera, è indicativo che la coalizione di centrosinistra ha il suo blocco quasi esclusivamente nella fascia di popolazione che è sopra i 25 anni di età.

E se proprio la dobbiamo esaminare bene e non contassimo il voto degli italiani all’estero e del Trentino, dopo la SVP vince sempre, nel territorio italiano alla Camera il PD (e tutto il centrosinistra) arretra, subendo anche gli effetti negativi del voto disgiunto (conosco molte persone che hanno votato PD-SEL al Senato per garantire il premio ma non alla Camera).

Alla Camera anche Monti aumenta di quasi un milione di voti e quasi un milione e mezzo il Movimento Cinque Stelle.

E dovremmo anche interrogarci, quando finirà l’autoanalisi del voto, sul perché – nella fascia 18-25 anni Berlusconi ottenga quasi 700 mila voti in più, di cui 500 mila proprio al suo partito.

Perché se oltre mezzo milione di giovani hanno creduto alle promesse di Berlusconi c’è da chiedersi se il problema non sia soltanto Renzi Sì Renzi NO, ma forse è un po’ più complesso.

Se la promessa del guadagno facile, del rifiuto delle regole e dello stato come nemico, attecchisce nell’elettorato più giovane e quindi più idealista (per definizione), allora vuol dire che il fallimento non è soltanto di un partito politico, ma anche di scuola, famiglia, chiesa e comunità.

Mi rifiuto di credere che ci siano 500 milioni mila di giovani, che potrebbero quasi essere figli miei, che di fronte a Silvio Berlusconi abbiano creduto più alle sue promesse che a quelle di tutti gli altri, Grillo compreso.

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1 Comment

  1. Dei giovani non saprei dire, ma di mio nonno si: a novant’anni si è fatto abbindolare dalle promesse elettorali del tizio con i capelli finti. Che rabbia: se non sei lucido c’è sempre qualcuno che tenta di fregarti.

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