Silvio in me

No, dico, ma cosa c’è di così scandaloso nelle dichiarazioni di Silvio Berlusconi durante gli ultimi giorni di campagna elettorale? Dov’è lo scandalo nella manina da ungere per ottenere appalti, nella proposta di condono fiscale, edilizio e tombale, nel rigetto delle tasse, nel rifiuto di pagare il canone Rai se Sanremo non lo aggrada?

A mio modestissimo avviso non c’è proprio nulla. E anzi dirò di più: il Cavaliere sta semplicemente calcando la mano sui suoi cavalli di battaglia perché sa di trovare facilmente persino nuovi proseliti.

Suvvia!

Quanti si lamentano di chi evade le tasse, dei doppi prezzi di artigiani e professionisti sono spesso coloro che a loro volta non pagano il Canone RAI come se quella non fosse un’imposta come le altre! Come se si potesse scegliere quali tasse pagare e quali no!

Quanti si lamentano della tassazione IMU sulla prima casa sono spesso coloro che hanno fatto carte false in passato per far apparire prime case per il coniuge evitando così la vecchia ICI, anche se spesso ricavano dalla stessa seconda abitazione (se non la terza) una lauta rendita da locazione, quasi sempre in nero!

Quanti imprecano contro abusivismi e contro i concordati fiscali sono coloro che inventano finte separazioni dal coniuge per poter pagare meno tasse sul reddito, meno contributi alla refezione dei figli e per poter ottenere borse di studio universitarie per i figli, altrimenti non ottenibili.

Perché è proprio vero che non si dovrebbe avere paura di Silvio Berlusconi in ma del Silvio Berlusconi in me.

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