Post preventivo

Siamo all’ultimo fine settimana di ottobre. Immagino già che da domani, non appena i telegiornali ricorderanno che alle tre della notte, fra sabato e domenica, bisognerà mettere le lancette dell’orologio indietro di un ora, comincerà la solita solfa: “Termina l’ora legale, l’unica cosa legale rimasta in Italia!!“. Figurati dopo Batman e la ‘ndrangheta al Pirellone questa battuta sarà ripetuta a iosa!

Poi lunedì si sentiranno le solite note “ah che bello, ho dormito un’ora in più … come soffro l’ora legale a marzo …. come è bello alzarsi la mattina e vedere la luce …“.

Certo, invece è stupendo uscire dall’ufficio e trovare tutto buio pesto, che ti manca ancora un’ora per tornare a casa, docciarti, preparare la cena, mettere a letto i figli, deprimersi con la TV e andare a finalmente a dormire, quando in realtà non appena spegni il PC in ufficio e guardi fuori dalla finestra ti verrebbe da subito voglia di metterti sotto le coperte e risvegliarti nel mese di marzo …

Con buona pace di tutti quelli che soffrono per quell’ora in meno di sonno primaverile e che evidentemente non hanno figli che amano giocare all’alba ….

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