Credo quia absurdum

Chissà come si sentiranno tutti quei docenti, genitori e sostenitori delle scuole creazioniste, in America e non solo (fino allo scorso anno il vice presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche era il professor Roberto de Mattei), oggi che a Ginevra è stata presentata la ricerca che conferma la teoria dell’esistenza del Bosone di Higgs, quella che comunemente ed assai efficacemente viene definita la particella di Dio.

Forse avrebbero preferito che questa formidabile scoperta non ci fosse mai stata, forse continueranno a pensare che il Padreterno abbia giocato con la massa come mia figlia gioca con la plastilina, modellando Adamo dal fango e soffiandoci dentro l’alito divino, come se il buon Dio fosse un mago e non appunto Dio.

Chissà se veramente continueranno a credere che Dio abbia strappato una costola di Adamo per modellare Eva e poi affidarla alle cure amorevoli del maritino, progenitore di tutta una serie di maschi dominanti che continuano a combinarne di cotte e di crude a spese delle loro compagne.

Non sono un fisico né tanto meno un biologo però trovo che sia più normale porre fede in un Dio che crea i presupposti affinché la vita nasca e si evolva piuttosto che in una creazione intelligente troppo umana per ritenerla plausibile. E così come la scienza non potrà mai dimostrare l’esistenza dello stesso Dio, né dell’Anima, dello Spirito Santo, del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno, semplicemente perché non osservabili direttamente secondo il metodo scientifico, forse allo stesso modo gli operatori di Fede dovrebbero evitare di addentrarsi in campi così lontani dalla Fede e concentrarsi maggiormente sul Messaggio.

Che poi sarebbe lo scopo di qualunque religione …

 

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