Lettera ipotetica al Ministro Fornero

Caro Ministro,

lei è molto famosa per essere Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, dicastero che volgarmente abbiamo voluto inglesizzare in welfare, ma ha anche l’importante delega delle Pari Opportunità.

Ora so bene che in questo nostro strano Paese di impari opportunità siamo pieni e che le donne sono molto bistrattate nel mondo del lavoro, della casa e dello sport.

Però c’è un settore dove le donne hanno sicuramente un vantaggio ed è quello dell’abbigliamento estivo!

Con i primi caldi le nostre gentili dame non solo avvertono molto più caldo di noi (misteri degli ormoni!) e quindi decidono di indossare abiti molto più freschi mentre noi maschietti siamo (chi più chi meno) costretti ad indossare pantaloni, camicie, cravatte. Ma soprattutto non appena il clima raggiunge la non elevata quota di venti-ventidue gradi celsius, decidono di abbandonare i collant, le autoreggenti e qualunque altro indumento a noi sconosciuto per proteggersi le gambe dal freddo ed indossano sandali, sabot e ogni altro tipo di calzatura che possa essere indossata senza costrizioni per i piedini, a differenza dei nostri piedoni che raggiungono misure doppie alla fine della giornata!

Ora so bene che non saremmo un gran bello spettacolo se indossassimo gonne e sandali e forse non molto rispetto per il nostro lavoro dimostreremmo se indossassimo i bermuda o i calzoncini, ma se noi maschietti indossiamo una bella tunica in fresco lino bianco e un bel paio di sandali francescani?

Quanto meno eviteremmo la zoppia serale e per i messi peggio spese ortopediche a carico del servizio sanitario nazionale!

Cordialmente,

un maschietto dai piedi gonfi

 

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