Disconnessione

In attesa di trascorrere quattro giorni nel bel mezzo della nostra Penisola, che nonostante tutto continuo a pensare sia un paese bellissimo, ho deciso di fare anche io un esperimento alla Beppe Severgnini: stacco la spina dalla rete e anche dalla TV. Ho messo sul mio iPad tutta una serie di riviste di viaggi, case, sogni in maniera tale da non sentire – per quei quattro giorni – nemmeno il desiderio di accendere la TV per guardare il telegiornale, al massimo qualche cartone animato insieme a mia figlia.

Non leggerò e-mail, né social network, né twitter né tanto meno il web.

Voglio riassaporare cosa significhi vivere in campagna senza essere connesso con il mondo intero, senza l’ossessione compulsiva della generazione digitale di alzarsi la mattina e guardare il telefonino o il tablet, per leggere se il mondo è cambiato, la crisi è terminata o una nuova guerra è iniziata.

Nei prossimi giorni voglio di nuovo guardare il cielo e provare ad indovinare se piova o meno, senza guardare una app sull’iphone per decidere se indossare o meno un cappottino (sì lo so siamo avvantaggiati per il fatto che le previsioni parlano di un’ondata di caldo africano!). Voglio riassaporare – per quattro giorni – il piacere della lettura (che la rivista o il libro siano digitali poco importa, ne trae beneficio la schiena!) di svago e non quella impegnata.

Voglio cominciare finalmente a scrivere le cose che ho in mente da tanto tempo, senza la distrazione di internet e delle chat: perché il mondo iper-connesso nel quale viviamo avrà portato tantissimi benefici in termini di tempo, risorse e conoscenza ma di contro ci ha immerso in una sorta di realtà virtuale nella quale siamo come ossessionati di dover postare, twittare, condividere le proprie emozioni e il proprio umore.

Quattro giorni sono pochi e sono un esperimento pilota: se andrà bene mi sa che lo ripeterò più spesso …

Buon Primo Maggio!

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