Alla conquista del West

Chi come me è abitutato ad acquistare tecnologia e libri su Amazon sarà sicuramente contento del fatto che in Italia, dopo l’apertura del portale italiano, ci sia il primo centro logistico del colosso americano dell’e-commerce: 150 persone che sono state assunte è certamente una buona cosa.

Acquisto sul portale di Bezos da molto tempo: il mio primo acquisto fu un libro sull’UMTS (preistoria ormai!), forse all’epoca uno dei miei primi acquisti online, prima che questa modalità di acquisto fosse molto più naturale che recarsi in un centro commerciale o al mercato.

Mi chiedo però come mai in Italia (e per certi versi in Europa) non nascono colossi di questo tipo: perché Amazon, Google, Yahoo, Microsoft, Apple, Dropbox, Facebook, Twitter e via dicendo siano nate nella costa occidentale degli Stati Uniti. Lì nascono e muoiono aziende tecnologiche come da noi aprono e chiudono le bancarelle dei venditori ambulanti extracomunitari, senza quasi neanche accorgersene.

Non è sicuramente un problema di formazione: moltissime aziende hi-tech nella Silicon Valley sono state fondate da europei, italiani compresi, fuggiti in California e mai più rientrati. Le loro aziende, i loro prodotti, i loro servizi ci ritorno successivamente dopo che la parte creativa, progettuale e realizzativa è stata compiuta lì nella West Coast. Magari con sussidiarie per la vendita di tali prodotti, sempre ingegnerizzati all’ombra del Golden Gate.

C’è sicuramente il problema dell’accesso al credito e della burocrazia: abbiamo un Paese arretratissimo da questo punto di vista. Però di tutte queste ragioni, che ciclicamente vengono alla ribalta su quotiziani e TV, non se ne parla a sufficienza né nella famosa lettera di intenti del Governo italiano, né nelle infinite discussioni al Consiglio Europeo, impegnato com’è solo ed esclusivamente a salvare i soldi  delle banche (e il fondoschiena dei banchieri) troppo esposte con i greci, gli italiani, i portoghesi, gli irlandesi e gli spagnoli.

Evidentemente per le nostre classi dirigenti non sono queste le ragioni per le quali un sacco di giovani inventori e studenti universitari appena possono sbarcano nella Valley a proporre beni e servizi tecnologici. Sicuramente penseranno che tutti questi ragazzotti (così Berlusconi ai Giovani Imprenditori riuniti a Capri) sono più attirati dalla splendida location rappresentata dalla California, con le meravigliose spiagge dorate e l’immensa classe di San Francisco e dei suoi bellissimi centri culturali.

Già, non può che essere così: sarà il profumo del Pacifico e delle foreste di Sequoie ad attirare tutti i cervelli del pianeta!

 

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