Ego non dignus

Non sono di certo un costituzionalista, non capisco un’acca di procedure parlamentari e di prassi consolodate ma a me sembra molto semplice la situazione. Allora riepiloghiamo un attimo, con parole semplici, cosa è successo ieri: il consiglio di amministrazione (leggasi Parlamento, in questo caso una parte, la Camera dei Deputati), che rappresenta (o meglio dovrebbe rappresentare) gli azionisti (il popolo italiano) non ha approvato il rendiconto presentato dal suo amministratore delegato (il Presidente del Consiglio) e dal suo Direttore Finanziario (il ministro dell’Economia e delle Finanze). In una qualunque azienda gli Executives rassegnano immediatamente le dimissioni, a partire dall’amministratore delegato che non può evidentemente rimanere al suo posto, fosse solo per dignità personale.

Ecco la dignità: se Berlusconi e Tremonti avessero un briciolo di dignità personale ieri sera sarebbero saliti al Colle presentando al Capo dello Stato le loro dimissioni. Ma siccome questi qui dignità non ne hanno probabilmente ci ritroveremo con l’ennesimo pasticcio istituzionale che violenta la Costituzione.

 

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